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27.05.2010

Manovra, question time Camera: Ministro Maroni risponde ad interrogazione su ipotesi blocchi contrattuali








 







Manovra, question time Camera: Ministro Maroni risponde ad interrogazione Vietti, Tassone, Mantini, Mannino, Rao ed altri


26/05/2010


  



CAMERA DEI DEPUTATI
(Dal resoconto stenografico della seduta n. 328 di Mercoledì 26 maggio 2010)


 


Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata 


 


Orientamenti del Governo circa l'ipotesi del blocco dei rinnovi contrattuali relativi ai dipendenti del comparto della sicurezza - 3-01082


VIETTI, TASSONE, MANTINI, MANNINO, RAO, RIA, BOSI, VOLONTÈ, COMPAGNON, CICCANTI, NARO, GALLETTI, LIBÈ, OCCHIUTO, MEREU e PISACANE. - Al Ministro dell'interno - Per sapere - premesso che:
secondo quanto riportato dai quotidiani del 25 maggio 2010, tra le misure contenute nella manovra economica che a breve sarà illustrata dal Ministro dell'economia e delle finanze, sta avanzando l'ipotesi di congelare i rinnovi contrattuali del pubblico impiego e, quindi, anche dei comparti della difesa e della sicurezza;
il possibile blocco dei contratti ha già scatenato le proteste dei lavoratori delle forze di polizia sulle cui spalle è ingiusto caricare, ancora una volta, il prezzo della crisi;
oltre a dimostrare poca sensibilità per chi ogni giorno scende in strada per tutelare l'ordine e la sicurezza dei cittadini, la ventilata ipotesi del blocco del rinnovo dei contratti del comparto sicurezza in generale e delle forze di polizia in particolare sarebbe in contrasto con la recente approvazione della norma sulla specificità del comparto medesimo;
la situazione in cui versano le forze dell'ordine è ancor più grave in quanto il personale è in arretrato sul rinnovo di ben due contratti, senza contare che l'ipotesi allo studio, come rilevato dal Sindacato autonomo di polizia, mette sullo stesso piano i dipendenti del pubblico impiego e quelli del comparto sicurezza, nonostante questi ultimi «rischino la vita ogni giorno» -:
quali siano gli orientamenti a riguardo e se non ritenga di fornire assicurazioni agli operatori delle forze dell'ordine sul fatto che i loro diritti contrattuali non saranno compromessi, anche tenendo conto dei brillanti successi ottenuti nella lotta alla criminalità.
(3-01082)


PRESIDENTE (On. BINDI Rosy). L'onorevole Tassone ha facoltà di illustrare l'interrogazione Vietti n. 3-01082 concernente orientamenti del Governo circa l'ipotesi del blocco dei rinnovi contrattuali relativi ai dipendenti del comparto della sicurezza, di cui è cofirmatario.

MARIO TASSONE. Signor Presidente, noi chiediamo al Ministro di sapere qualcosa in più rispetto a queste ipotesi. Non sono soltanto ipotesi quelle di abbattimento delle risorse nei confronti delle forze di polizia. Già si parla del blocco del rinnovo dei contratti, si parla di taglio lineare del 10 per cento delle emissioni di spesa dei ministeri interessati alla sicurezza, i quali si aggiungono ai tagli già effettuati del 20 per cento nel 2008 che già si avvertono e sono molto forti gli effetti negativi.

PRESIDENTE. La invito a concludere.

MARIO TASSONE. E tutto questo in contrasto con la norma che abbiamo approvato sulla specificità e sul ruolo delle forze di polizia. Pertanto, vorrei sapere qualcosa in più al riguardo, se sono vere queste notizie e se la sicurezza viene ad essere ulteriormente compromessa e manipolata.

PRESIDENTE. Il Ministro dell'interno, onorevole Maroni, ha facoltà di rispondere.

ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Signor Presidente, voglio preliminarmente ricordare che il rinnovo contrattuale riguardante le forze di polizia per il biennio economico 2008 - 2009 era stato già avviato lo scorso anno e con la legge finanziaria per il 2010 è stato disposto un incremento di 100 milioni di euro già stanziato in precedenza.
Con la stessa legge finanziaria è stato, inoltre, disposto un primo stanziamento per il rinnovo - che dovrà avvenire per il triennio 2010-2012 - pari a 428 milioni di euro distribuiti nei tre anni. Le trattative avevano registrato una fase di stallo nello scorso mese di dicembre, ma - voglio sottolinearlo soprattutto per rassicurare gli interroganti - potranno riprendere a breve, poiché il provvedimento varato ieri dal Governo ha escluso il comparto sicurezza dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici proprio in ragione della sua specificità.
Si tratta di una richiesta avanzata da me e dagli altri colleghi del comparto, e che il Governo, il Presidente Berlusconi e il Ministro Tremonti hanno accettato: mi sembra il giusto riconoscimento del valore che gli uomini e le donne del comparto sicurezza mostrano ogni giorno nel garantire la sicurezza ai cittadini e nel contrastare la criminalità.
Aggiungo che nella stessa manovra è stata accolta la mia richiesta di escludere dai tagli e dalle riduzioni degli stanziamenti di bilancio un capitolo importante ed essenziale per il mantenimento dell'ordine pubblico: il capitolo relativo alle missioni delle forze di polizia, ossia le risorse che servono per spostare gli uomini e le donne delle forze dell'ordine in occasione di particolari eventi, ad esempio durante il campionato o anche in quelli relativi al soccorso pubblico (mi riferisco, dunque, anche ai vigili del fuoco).
Questa esclusione delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco dalla riduzione delle spese di missione, nonché l'esclusione dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici per il comparto sicurezza, mi consentono di dire che, nonostante i sacrifici, i tagli e l'intervento importante realizzato ieri, il comparto sicurezza non esce affatto ridimensionato dalla manovra.

PRESIDENTE. L'onorevole Tassone, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.

MARIO TASSONE. Signor Presidente, mi rivolgo al signor Ministro: prendo atto del suo ottimismo. Ovviamente, di questi 100 milioni di euro già conoscevamo l'origine, poiché se ne parla da sempre e perché poi sono questi 100 milioni di euro che «girano», tuttavia non sono assolutamente tranquillo.
Questa mattina abbiamo discusso il provvedimento concernente il piano straordinario contro le mafie, dove certamente il ruolo delle forze di polizia è sempre al centro dell'impegno e del contrasto alla criminalità organizzata e non solo.
Inoltre, signor Ministro, lei mi conferma che c'è un taglio lineare del 10 per cento, anche se in questo momento afferma che vengono escluse le missioni. Tuttavia, lei sa bene, meglio di me, che le missioni sono una parte e non il tutto, ovviamente, del ruolo, dell'impegno e dell'attività delle forze di polizia. C'è tutto un movimento di protesta, in queste ore ed, anche in questo momento, da parte dei sindacati delle forze di polizia, ossia da parte dei sindacati della Polizia di Stato, della polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato.
A mio avviso, signor Ministro, lei dovrebbe fare una valutazione in più. Un confronto in più con il Ministro dell'economia e delle finanze dovrebbe esserci, poiché di questi tagli e di questi problemi economici si avverte tutta la pesantezza. Credo che essi nel passato non siano stati risolti. Forse non c'è stato un grande slancio: anche se c'è stato il suo impegno, non vi è stato uno slancio corale da parte del Governo.
Assumere la sicurezza del cittadino come una scelta importante da parte del Governo è, a mio avviso, un fatto fondamentale, altrimenti rischiamo di parlare di provvedimenti e di norme, senza avere poi gli strumenti idonei per contrastare la criminalità organizzata. Occorre, invece, riconoscere il ruolo delle forze di polizia quale elemento fondante della difesa delle istituzioni, della libertà e della democrazia di questo Paese.


 








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